In seguito agli eventi sismici del 1976, il Castello subì gravi danni strutturali. Il progetto ha mirato a valorizzare le parti preesistenti recuperabili, intervenendo con un’attenta cura dei dettagli architettonici e impiegando materiali tradizionali come legno e pietra. La ricostruzione della parte meridionale del complesso, suddivisa in quattro nuclei di aggregazione a prevalente uso espositivo, ha permesso una reinterpretazione degli spazi interni, articolati con maggiore libertà per mettere in risalto la carpenteria lignea strutturale.
Guidato dalla volontà di integrarsi armoniosamente nella preesistenza, tutelata dal vincolo ambientale imposto dal Ministero dei Beni Culturali nel 1975, l’intervento ha rispettato l’identità storica del manufatto, garantendone al contempo sicurezza e funzionalità. Lo studio ha curato la progettazione strutturale e la direzione lavori dell’intero complesso, assicurando un equilibrio tra conservazione e innovazione.