In seguito agli eventi sismici del 1976, il Castello venne in parte distrutto. Il progetto ha cercato di valorizzare le parti recuperabili con una cura minuziosa di tutti i particolari architettonici realizzati in materiali tradizionali (legno e pietra).
La ricostruzione della parte meridionale del complesso in 4 nuclei di aggregazione, ad uso prevalentemente espositivo, ha portato ad una reinterpretazione degli spazi interni, articolati con più libertà in modo da lasciare a vista la carpenteria lignea strutturale. Lo studio si è occupato della progettazione strutturale e della direzione lavori dell’intero manufatto.

